Dottorato, finalmente

Sostanzialmente dopo 4 anni (visto che il progetto è stato presentato nel lontano settembre 2006) ho concluso il mio dottorato.

Avrei voluto scrivere molte cose, considerazioni personali, valutazioni sul corso di dottorato etc.

Alla fine, però, questo mio spazio è un diario di lavoro per cui mi limito a inserire le slide delle mia presentazione “Frammenti semantici. Riflessioni su descrizioni archivistiche e web semantico: il caso dell’archivio Giovanni Testori” (come suggerivo a suo tempo, l’intervento è riassunto nelle note) disponibili su slideshare o come pdf con note inluse.

A chi interessasse l’argomento rimando al mio articolo su JLIS sempre incentrato sulla questione semantic web e descrizioni archivistiche.

Liberato Navigating through archives, libraries and museums: Topic Maps as a harmonizing instrument

Con colpevole ritardo, ho notato sul progetto Romeo di Sherpa che la politica di Springer Verlag verso l’open access e il self archiving è piuttosto poco restrittiva permettendo l’archiviazione sia di preprint sia di postprint.

Ho colmato questo ritardo inserendo su E-LIS Navigating through archives, libraries and museums: Topic Maps as a harmonizing instrument, il mio capitolo del libro Charting the Topic Maps Research and Applications Landscape: First International Workshop on Topic Map Research and Applications, TMRA 2005, Leipzig (Germany) October 6-7, 2005, Revised Selected Papers, atti di convegno del convegno di Lipsia TMRA ’05.

Abstract:

The paper deals with the possibility of creating a topic map based system where different sectors of cultural heritage would interact with users, by monitoring the navigation histories of users and the statistics on the searches, in order to authorize variant form of names. The problem of managing different sectors and harmonizing them both from a structural and a semantic view point, by using Topic Maps, is also discussed. With regards to this, we are introducing two projects, which are largely based on the above mention use of Topic Maps.

Full Text (PDF)

Italian Topic Maps Terminology

Una prima bozza di traduzione del glossario delle Topic Maps in italiano.

http://www.chela.it/topicmaps/tmita.html

Lo scopo è quello di fornire una base comune di termini da utilizzare in letteratura soprattutto laddove non sia necessario usare termini standard (i termini standard ISO rimangono quelli inglesi definiti dal TMDM o dal TMRM all’interno della famiglia di standard ISO 13250).

Non è il primo esempio di traduzione del lessico delle Topic Maps: attualmente risultano già disponibili traduzioni in tedesco e in giapponese.

Bookmap: segnalibri in salsa Topic Maps

Girovagando per sourceforge mi sono imbattuto in bookmap, un progetto che ha lo scopo di permettere di gestire i propri segnalibri in una mappa topica.

Bookmap è un progetto presentato al recente convegno TMRA 2007 tenutosi a Lipsia (slide).

Già in passato avevo affrontato l’argomento, analizzando la possibilità di gestire segnalibri, condivisi, in una topic map.

Installare bookmap è molto semplice:
scaricare l’ultima versione
– l’archivio contiene la directory bookmap e un file sql
– caricare la directory bookmap sul proprio server
– importare il file sql
– editare il file bookmap/config/database.php inserendo i parametri del nostro database
– controllare i permessi della cartella public dovrà essere scrivibile da tutti
– andando su http://localhost/bookmap (o il vostro server se non si tratta di localhost) si apre bookmap, l’username e la password per provarlo sono “username” “1234” (e non user, come erroneamente riportato nel file di installazione)

A questo punto è possibile, ad esempio, importare i nostri segnalibri firefox (il file bookmark.html) da bookmap tools > import

Aggiungere associazioni da edit item mi sebra abbastanza facile, anche se non ho ancora verificato se e dove è editabile la lista dei tipi di asspciazione.

Possibili problemi (da verificare):
– la pagina delle esportazioni non porta a nulla (quindi non sapri neanche se fra le possibili esportazioni è previsto XTM)
– le occorrenze dei topic sono prefissate (e a una prima analisi non modificabili)
– la pagina keyword list non sembra attiva

In sostanza a una prima analisi sommaria si possono arricchire i nostri segnalibri con associazioni di vario genere, ma senza avere una libertà completa nel creare una topic map, ma del resto si tratta di una versione iniziale 0.1 che sicuramente fa ben sperare per il futuro.

Topincs: prova sul campo

Giovedì ho assistito alla seconda parte del seminario “Academic Library 2.0?Il futuro della biblioteca accademica” e ho utilizzato topincs (di cui ho parlato in passato) per prendere appunti sull’intervento di Elizabeth Winter.

Prendere appunti creando direttamente una topic map non è particolarmente complicato, soprattutto (e questo è auspicabile), se i collegamenti vengono creati collaborativamente, ad esempio permettendo a tutti i partecipanti di editare la mappa topica (cosa che avviene già dall’anno scorso al convegno Topic Maps Research and Applications).

Devo ammettere che la creazione della topic map ha necessitato qualche ora aggiuntiva nel week-end, ma questo è dovuto alla creazione dell’ontologia e alla definizione delle diverse relazioni che saranno utilizzabile per appunti futuri, così che ai prossimi appuntamenti sarà necessario, eventualmente, solo aggiungere qualche tag e collegare le relazioni agli elementi già esistenti.

La mappa topica così ottenuta è disponibile per il download in formato XTM 1.0 (visionabile ad esempio con omnigator) e in XTM 2.0.

Ho anche applicato un foglio di stile, ma il risultato, graficamente e nella resa dei topic names, non è molto esaltante (preferivo la prima versione di xslt-tmapi in questo senso) anche se mostra le potenzialità di un simile approccio: ad esempio si può iniziare la navigazione proprio dal talk di Elizabeth Winter.

A tal proposito spero di aumentare a breve le mie conoscenze di php, in modo da poter costruire un navigatore di Topic Maps a partire da Topincs (licenza permettendo).

Quando alle potenzialità, già ora la mappa topica include tutte le informazioni che possono trovarsi sul sito del seminario, gli argomenti e le relazioni fra gli argomenti (con descrizione presa da fuzzzy o direttamente da wikipedia), include un breve abstract del talke permette la navigazione fra potenzialmente illimitate relazioni…

Posso solo immaginare i risultati se questo sistema venisse adottato a ogni seminario/convegno e la topic map venisse redatta collaborativamente e non da un singolo 🙂