Seconda conferenza nazionale degli archivi: riepilogo del workshop standard e metadati

Come promesso alcune considerazioni. Già in altri lidi si sono susseguiti “wrap-up”, come direbbero gli anglofoni, a cui rimando:

Cercherò di delineare alcuni spunti su cui poi eventualmente tornare su, sul workshop Standard e metadati

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ICA-AtoM: software di descrizione archivistica web based

E’ da tempo che avrei voluto scrivere di ICA-AtoM (ICA Access to Memory), un software (di cui curo la traduzione, se trovate errori sapete con chi prendervela) con lo scopo di permettere alle istituzioni archivistiche di rendere disponibile in linea il loro patrimonio archivistico, con descrizioni basate sugli standard internazionali (ad esempio ISAD(G), ISAAR(CPF), ISDIAH).

ICA-AtoM è basato su Qubit che è lo strumento aperto per la gestione delle informazioni (Open Information Management Toolkit) sottostante ICA-AtoM.

Qubit è il risultato della condivisione di intenti e di risorse di differenti progetti (ICA-AtoM, Alouette Toolkit, Qubit OAIS) volto a creare una struttura di base sopra cui questi progetti possano poggiarsi.

Qubit (rilasciato sotto licenza libera GPLv2) utilizza diversi componenti open source nell’ottica della modularità e del riuso. I componenti principali sono Symfony (framework php) e Dupral (Content Management System, usato, in questo caso, per la creazione delle schermate di visualizzazione e di modifica e, in futuro, per permettere di costruire facilmente temi di visualizzazione alternativi a quello predefinito).

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L’Editoria Cattolica nell’Italia Settentrionale: storia delle editrici e della loro politica editoriale

Un po’ di instant blogging.

Convegno:a Brescia sull’Editoria Cattolica (18-19 settembre).

Introduzione del prof. Annibale Zambarbieri: ripercorre gli elementi principali del progetto PRIN sull’editoria cattolica del Novecento. L’importanze degli studi in quest’ambito. Presentazione della futura pubblicazione dei 25 saggi di ricerca su altrettanti case editrice.

La dott.sa Luisa Finocchi (direttrice della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori) introduce l’argomento degli studi sull’editoria. L’importanza del rapporto con gli editori per la conservazione dei loro archivi e della loro biblioteca storica. L’importanza della collaborazione, ma anche della responsabilizzazione delle case editrici.

La dott.sa Lucia Roselli dell’Università di Pavia, ha incentrato il suo intervento sugli archvi privati,  in particolare quelli delle case editrice; sottolineando l’importanza di questa fonte inestimabile nello studio della storia delle case editrici. Tuttavia ha segnalato la difficoltà nell’accesso (archivi mancanti, archvii persi, archivi distrutti perché non c’è cultura dell’archivio), nell’utilizzo (mancanza di strumento di corredo e di riordino), nella coerenza (scarto errato con conseguente rottura del vincolo).

Io mi sono invegendato (slide finite alle 4,30 di mattina) nello spiegare il modello del sistema informativo e nell’illustrare come far emergere la storia delle case editrici a partire dalle loro pubblicazioni, ricostruendo le famiglie editoriali e le famiglie di opere (nell’ottica di FRBR).
Complice lo scarso sonno e il non aver letto l’intervento scritto, ma andando a braccio credo che la presentazione sia stata sufficientemente pessima, a parziale compensazione, le slide sono già disponibili su slideshare.

Conclude la mattinata Fabio Ciotti che illustra le componenti tecniche del sistema. Doveroso il richiamo all’utilizzo di strumenti opensource nei progetti di ricerca e all’importanza di usare documenti XML interrogati nativamente tramite eXist.

Archon: strumento per la pubblicazione di descrizioni archivistiche (e non solo)

Mi è stato segnalato Archon, uno strumento, gestibile interamente da interfaccia web, che permette di pubblicare descrizione archivistiche (e non solo). Particolarmente interessante la lista delle caratteristiche, tra cui spicca la possibilità di importare ed esportare in MARC e in EAD.

Scaricando il file zippato di installazione, ci si trova davanti ad alcuni file eseguibili che guidano nell’installazione su un sistema windows (che abbia installato mysql o mssql).

Qualora, come nel mio caso, si volesse installare su un sistema operativo diverso bisognerà:

  • modificare manualmente il file config.inc.php, inserendo i parametri necessari per la configurazione
  • crearsi il database con il nome indicato nel file di configurazione
  • copiare sul nostro server la directory Archaon
  • puntare il browser all’indirizzo [yourhost]/Archon/index.php?p=install&f=install1
  • seguire le istruzioni a video
  • cancellare il file install.php in /packages/core/install/