Sulle intestazioni (Topincs Inside)

Finalmente giungo, seppur incidentalmente, anch’io a parlare del “Coso”, l'”Aggeggio” (con la A maiuscola come si confà ai nomi), il “Guaresimo”, insomma il nuovo software di descrizione archivistica il cui nome è ancora avvolto nelle nebbie (l’ultima mia proposta, Archinauta, è stata accolta tiepidamente) e di cui in altri lidi hanno già scritto in dettaglio.

Discutendo sugli elementi del Soggetto Produttore si è toccato il punto fondamentale delle stringhe di intestazione… stringhe composite, in cui la denominazione (a sua volta composita) è soltanto uno dei vagoncini componenti (seppur uno dei fondamentali).

Una proposta che, a mio avviso, è degna di essere presa in considerazione è quella di prevedere una modalità (superutente? pensando al mondo *nix) che permetta di “disegnarsi” la propria regola di intestazione.

Del resto è senz’altro vero che le indicazioni (più o meno normate) possono divergere (il neonato o, meglio, neo nascente Sistema Archivistico Nazionale, prevede regole di intestazione piuttosto complesse e lunghe, PLAIN – o, come bisognerebbe dire ora, Lombardia Beni Culturali Archivi – ne prevede altre etc.).

A tal riguardo risulta di particolare interesse la possibilità nel nuovo Topincs 4, di cui ho parlato recentemente, di comporre regole di intestazioni.

Ecco un semplice esempio.

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Topincs 4, awesome

Da vecchio appassionato di wrestling in, ormai sempre più rare, occasioni davanti allo spettacolo offerto dai lottatori non potevo esimermi dall’esplodere nel coro “this is awesome”.

Lo stesso pensiero mi è balenato provando il nuovo topincs 4 (ad oggi giunto alla versione 4.2.2) rilasciato da Robert Cerny.

La grossa novità è il supporto a TMCL (Topic Maps Constraint Language – standard ISO 19756).

Che roba è questo TMCL? Detto in parole povere tratte dalla mia tesi di dottorato :

Il TMCL è un linguaggio vincolato per creare schemi di validazione per le Topic Maps (sostanzialmente è possibile paragonare il TMCL a ciò che rappresentano XML Schema e Document Type Definition (DTD) nel caso dei documenti XML). Utilizzando il TMCL è possibile esprimere obbligatorietà e ripetibilità degli elementi e dei costrutti previsti all’interno del TMDM o vincolare (anche tramite regular expression) il valore che questi possono assumere

Dunque Topincs 4 ci dovrebbe permettere, a titolo di esempio, di dichiarare che un soggetto produttore o, meglio, un’istanza di topic appartenente a una sottoclasse di agente, deve avere almeno un nome di tipo “forma autorizzata del nome”, può avere uno o più “altre forme del nome” etc.

Una volta creati tutti questi vincoli, magicamente la nostra interfaccia di inserimento è già creata da Topincs, che richiederà, continuando l’esempio precedente, che un topic di tipo ente (sottoclasse di agente) abbia un nome di tipo “forma autorizzata del nome” etc.

Ma veniamo a un esempio pratico:

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Sulle licenze, ovvero siamo tutti eroi con il cuore degli altri

Non scrivo sul blog da un’era geologica (e sono anche stato rimproverato per questo).

Certo che forse potevo continuare il mio silenzio, se i post sono di questo tenore (mi farò perdonare a breve).

Ma, da un po’ di tempo, avverto un fastidio crescente: in giro, su vari blog, in conferenze (anche nel mio ambito, quello delle biblioteche e degli archivi), in incontri etc. c’è un pullulare di amici, fan, simpatizzanti, “esperti”, divulgatori dell’open source…

Bene, costoro, che tanto propugnano la bontà di un approccio open e un valore etico del free software scelgono per i loro blog, le loro slide, i lori appunti, la licenza Creative Commons – Attribution – Non Commercial.

Ora, come ogni amico, fan, simpatizzante, “esperto”, divulgatore dell’open source sa (o dovrebbe sapere), una licenza che non permetta la vendita non è, per definizione OSI, una licenza open…

Certo, mi si può obiettare che il codice sorgente è ben diverso dal contenuto e dal risultato artistico/scientifico, ma su questo io mi chiederei se è diverso nel senso più importante (lol) o diverso perchè non valgono i principi di sviluppo collettivo o i motivi etici di cui sopra…

O forse, più semplicemente, siamo tutti eroi con il cuore degli altri (per fermarsi a una versione politicamente corretta)