ISDF e titolari

Per il centesimo post in questo blog torno, dopo i precedenti sfoghi [1] [2], a parlare di cose serie.

Mi riferisco a ISDF (International Standard for Describing Functions), lo standard internazionale per la descrizione di funzioni, di cui avevo parlato tempo addietro.

Torno a parlarne perché, dopo l’estate, dovrebbe uscire sulla Rassegna degli Archivi di Stato, la traduzione in italiano (curata da me) di questo standard che, ha differenza di ISAD(G) ISAAR(CPF) e del novello ISDIAH, non sembra far breccia nel cuore degli archivisti italiani.

Una delle persone che, con le sue competenze sterminate in molti campi (motivo per cui reputo sensato il suggerimento), ha contribuito maggiormente alla mia formazione come archivista informatico, mi ha fatto notare come una possibile declinazione italica di ISDF possa essere nel considerarlo una traccia nella stesura di titolari.

Quella che segue è una piccola prova (assolutamente grezza e da affinare) basata largamente su Titulus

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Io ho carta [bianca]

e ci si pulisca… direbbe Totò ne “I due colonelli”.

Succede che la mia università ha bandito un concorso (a cui, chiarisco, non ho partecipato, va detto  per inquadrare l’ottica di questo post) per “n.1 unità di personale ctg C/1 area delle biblioteche“.

I titoli valutati erano i seguenti:

ART.7 – Saranno valutati i seguenti titoli concorsuali:
1) punteggio del titolo di studi; [nota mia, s’intende il titolo di studio previsto dall’art 2 cioè il Diploma Scuola Secondaria di Secondo Grado]
2) precedenti esperienze lavorative in ambito universitario inerenti la posizione da ricoprire;
3) esperienze e/o qualifiche in ambito informatico;
4) Attestazione di Servizio Civile Nazionale Volontario prestato, purché attinente alle mansioni del posto messo a selezione;
5) Certificazione di Tirocinio Formativo di Orientamento svolto in ambito universitario, purché attinente alle mansioni del posto messo a selezione.

Ora, a mio modestissimo parere, un’università che annoveri fra le sue lauree magistrali un corso in “Scienze Archivistiche, Documentarie e Biblioteconomiche” (fino a poco fa unica laurea specialistica di quel tipo in lombardia), ma che, al momento di cercare personale, valuti alla stregua di kleenex quella laurea (non si parla di titolo richiesto, essendo ctg c1, ma almeno accessorio e valutato) compie un autogol non da poco

ICA-AtoM: software di descrizione archivistica web based

E’ da tempo che avrei voluto scrivere di ICA-AtoM (ICA Access to Memory), un software (di cui curo la traduzione, se trovate errori sapete con chi prendervela) con lo scopo di permettere alle istituzioni archivistiche di rendere disponibile in linea il loro patrimonio archivistico, con descrizioni basate sugli standard internazionali (ad esempio ISAD(G), ISAAR(CPF), ISDIAH).

ICA-AtoM è basato su Qubit che è lo strumento aperto per la gestione delle informazioni (Open Information Management Toolkit) sottostante ICA-AtoM.

Qubit è il risultato della condivisione di intenti e di risorse di differenti progetti (ICA-AtoM, Alouette Toolkit, Qubit OAIS) volto a creare una struttura di base sopra cui questi progetti possano poggiarsi.

Qubit (rilasciato sotto licenza libera GPLv2) utilizza diversi componenti open source nell’ottica della modularità e del riuso. I componenti principali sono Symfony (framework php) e Dupral (Content Management System, usato, in questo caso, per la creazione delle schermate di visualizzazione e di modifica e, in futuro, per permettere di costruire facilmente temi di visualizzazione alternativi a quello predefinito).

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WolframAlpha e le biblioteche

Da qualche mese è cresciuta, nel web, l’attesa per WolframAlpha fino ad invadere i feed che seguo con il recente rilascio dell’alpha disponibile al test.

Wolfram Alpha è un nuovo concorrente (non concorrente perché il target è diverso e yada yada) di google, frutto del lavoro di due anni di Stephen Wolfram e basato sul suo noto software Mathematica, terabyte di dati e linguaggi naturali.

Non mi sono mai interessato ai (fallimentari o quasi, se penso a Cuil o Powerset) motori di ricerca basati su linguaggi naturali. Perché dunque ne parlo?
Perché in una discussione sul funzionamento di Wolfram Alpha, Stephen Wolfram (nel promuovere il nuovo prodotto) ha sostenuto che possa rispondere al 90% delle domande rivolte a un servizio di reference bibliotecario.

Ciò ha sollevato una lunga e interessante discussione sulla mailing list CODE4LIB .

Rimandando ai ben più autorevoli interventi sulla lista mi sorgono alcune domande:

1) Wolfram Alpha risponde solo a domande fattuali?
2) il 90% delle domande di reference sono fattuali?
3) Può essere considerata una risposta corretta una risposta senza fonte?
4) Come si comporta Wolfram Alpha nei casi di risultati non univoci, come (esempi tratti dalla mailing list):
l’altezza della Torre Eiffel (con o senza antenna)
– la capitale del Sud Affrica (Pretoria esecutiva, Bloemfontein giudiziaria, Cape Town legislativa, come correttamente riporta la vituperata wikipedia)
– risultati differenti nel tempo (capitli del regno d’italia), etc

Finalmente la Library of Congress (ri)mette a disposizione i subject headings come linked data

Ricordate a fine anno la triste notizia della chiusura di lcsh.info che ci ha “allietato” le feste? (cfr. Ci saluta lcsh.info)

Lcsh.info era rinato come lcsubjects.org ospitato da Talis, ma la LoC aveva creato (a fine gennaio) un sito per ospitare i suoi vocabolari: id.loc.gov

Il ritardo nel rilascio (promesso a 6-8 settimane dall’avvento del sito) aveva preoccupato alcuni, ma con un mesetto di ritardo sono finalmente disponibili i subject headings come linked data, scaricabili anche in RDF/XML.

Pensando anche a eXtensible Catalog che ha rilasciato i suoi tool nei tempi promessi, mi viene da chiedere se e quando in Italia la tempistica (quantomeno nel mondo dei beni culturali) sarà rispettata e le date non saranno avvolte in un futuro misterioso.

A tal proposito mi viene in mente il capocantiere che ha costruito la mia casa che inveiva contro l’elettricista che prometteva di passare il martedì:

Sì, ma di quale settimana? di quale mese?

Di quale anno, aggiungerei io…