Progetto CeDECA: usare le Topic Maps per un centro etnografico

Finalmente dopo molto tempo esce dalla fase di test il progetto CeDECA (Centro Documentale Etnografico di Cultura Appenninica), un progetto a cura del dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia, finanziato dalla Regione Lombardia e dal Gal Oltrepo’, che mi ha coinvolto negli ultimi tre anni.

A una forte fase di modellazione (partita da un laboratorio per un corso e sfociata in una prima esperienza sul campo) che ha impegnato il primo anno (e che ho, immeritatamente, presentato nel convegno Topic Maps Research and Applications ’05, si veda Navigating through archives, libraries and museums: Topic Maps as a harmonizing instrument e inserito in un capitolo della tesi) è seguita una fase di implementazione piuttosto travagliata, ma che finalmente ha partorito un prodotto che definirei dignitoso, a tratti soddisfacente.

Per una breve presentazione del modello, dell’ontologia e di alcune componenti CeDECA rimando al mio intervento di Bari (postpdfslide).

Dal punto di vista informatico, il CeDECA usa Topincs un editor di topic maps davvero valido, di cui avevo parlato in passato. Il pregio maggiore di Topincs è quello di essere usabile anche da chi non conosce le Topic Maps e non è addentro alla logica o alla terminologia anche se tradotta (il responso positivo, dunque, non è tanto il mio, ma quello dei ricercatori che l’hanno utilizzato).

La resa dei dati, estraendoli dal database di Topincs (un database mysql), è stata curata dalla società Aalto di Voghera.

Loro sviluppano in .NET, ma questo “peccato”😀 è stato ampiamente coperto dalla voglia di imparare una nuova tecnologia e dalla pazienza nel mettere in essere la marea di suggerimenti e richieste che facevo piovere ad ogni versione del portale.

Vi è, infine, il modulo dei percorsi tematici che ho curato direttamente io. L’idea era quella di fornire una navigazione grafica (per grafi) utilizzando hypergraph.

Hypergraph è davvero un buon punto di partenza per chi conosca Java (e questo _non_ è il mio caso)… Per questo, nel nostro caso, abbiamo usato il jar precompilato estraendo con uno script PHP dal database diversi file XML, graphxml.
Parlo di file al plurale poiché dopo alcuni test si è notato che la mappa completa risultava poco leggibile, per cui si è ricorso a segmenti di mappa.

In conclusione, alcune valutazioni sulle Topic Maps e sul loro utilizzo:

  • ancora una volta si mostrano estremamente flessibili nel caso di CMS (è possibili dichiarare nuove associazioni a piacere senza modificare il database o la grafica finale, cfr anche TMDBMS vs RDBMS ovvero, nuovo standard? No problema) e nel caso dell’organizzazione della conoscenza
  • dal mio punto di vista (dato che si tratta di uno degli argomenti della tesi specialistica e in parte di dottorato) le Topic Maps offrono il vantaggio di mappare facilmente altri standard (di descrizione o di struttura dati) permettendo facilmente importazioni e esportazioni. In tal senso, basandomi sulla mappatura ISAD e ISAAR – TMDM, da me fatta in seno al dottorato, vorrei provare a creare un foglio di stile che prenda l’esportazione EAD dall’Archivio di Stato di Milano (e quindi, potenzialmente, da PLAIN) e la importi nel portale CeDECA. Un altro passo è quello di “dublincorizzare” il database utilizzando la mappatura Dublin Core di Steve Pepper e Lutz Maicher

Rimangono però alcune criticità (o sfide, se si preferisce) da affrontare:

  • la ricerca: per questioni di fondi è stata implementata solo una ricerca base che non sfrutta (se non in minima parte) le potenzialità delle Topic Maps in questo campo. Al momento, se si prende come base la riflessione sulle funzionalità di ricerca nei CMS Topic Maps Based di Garshol, sono previste solo l’indicazione del tipo di argomento, la ricerca nelle categorie, la ricerca nei topic type, la ricerca nelle occorrenze (campi descrittivi). La speranza e di poter affiancare una ricerca avanzata (e già mi figuro opzioni di filtraggio basate su Exhibit del progetto Simile)
  • inserimento materiali: la prima fase si è conclusa con circa 1500 individui (sono comprese le immagini) una 60ina di topic type e 4000 associazioni (le associazioni sono tutte binarie, il che significa che in media un topic ne ha altri 5 collegati. In una seconda fase occorrerà ampliare il materiale, soprattutto multimediale, e rinsaldare la rete di collegamenti.

Al termine di questo lungo post non posso fare altro che ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al progetto, per il contributo che hanno dato e per essere stati fondamentali nella mia crescita personale.

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