La modellazione in Topic Maps

Nel recentissimo (16-17 ottobre) convegno di Lipsia Topic Maps Research and Applications 2008, ho notato con molto interesse la presentazione di GTMalpha.

GTMalpha può essere letto come una guida, un manuale (e, personalmente, spero in un futuro software) per una notazione grafica per modellare ontologie in Topic Maps.

L’interesse a riguardo è dettato anche dall’avvicinarsi della conclusione del mio dottorato quando dovrò produrre una mole (spero) notevole, ma quanto più possibile chiara e non destinata esclusivamente a “iniziati”, di documentazione del lavoro svolto in quest’anno.

Prima di vedere alcuni esempi è necessario citare alcuni riferimenti:

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Progetto CeDECA: usare le Topic Maps per un centro etnografico

Finalmente dopo molto tempo esce dalla fase di test il progetto CeDECA (Centro Documentale Etnografico di Cultura Appenninica), un progetto a cura del dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia, finanziato dalla Regione Lombardia e dal Gal Oltrepo’, che mi ha coinvolto negli ultimi tre anni.

A una forte fase di modellazione (partita da un laboratorio per un corso e sfociata in una prima esperienza sul campo) che ha impegnato il primo anno (e che ho, immeritatamente, presentato nel convegno Topic Maps Research and Applications ’05, si veda Navigating through archives, libraries and museums: Topic Maps as a harmonizing instrument e inserito in un capitolo della tesi) è seguita una fase di implementazione piuttosto travagliata, ma che finalmente ha partorito un prodotto che definirei dignitoso, a tratti soddisfacente.

Per una breve presentazione del modello, dell’ontologia e di alcune componenti CeDECA rimando al mio intervento di Bari (postpdfslide).

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DC-2008: traduciamo le etichette dei termini dublin core!

Per la serie “mi u sajeva” (o, se preferite, “tra le svariate cavolate che dico qualcosa di buono c’è”) a margine della conferenza annuale relativa a Dublin Core, DC-2008 recentemente tenutosi a Berlino, è stata sollevata la necessità di tradurre le etichette (labels) dei termini per renderli fruibili agli utenti finali…

Mi sembra che sia il motivo alla base del primo post di questo blog e che ha portato alla traduzione dei dc-terms in svariate lingue (traduzione in buona parte dovuta alla comunità di babelzilla, senza pretesa di scientificità e finalizzata alla traduzione di un’estensione, certo).