Sembra funzionare! Semplice esempio di alberi archivistici paralleli

Soundtrack per il post: The Game – Motorhead

Ecco un semplice esempio di come gestire la struttura logica e la struttura fisica di un archivio tramite una topic maps. E’ anche possibile proporre alberi paralleli piuttosto fantasiosi (e, dal punto di vista della disciplina, piuttosto discutibili).

Sarebbe opportuna una lunga premessa metodologica, ma la rimando alla relazione per il dottorato. Al momento mi accontento, a mio uso e consumo (come ricordo dello stato attuale del lavoro), di allegare uno screenshot di un esempio scritto in LTM e visualizzato con omnigator

screenshot.png

Fare clic sull’immagine per ingrandire

I dati per l’esempio sono tratti dagli inventari redatti da Paola Gallerani per conto della Fondazione Mondadori.

Dal (social) tagging al (social) mapping (quarta parte): fuzzzy.com

Dieci giorni fa è stato presentato su topicmapmail fuzzzy.com.

L’autore lo definisce una “social Topic Map web application“, un social tagging che si appoggia (in realtà parzialmente) a una topic map… lo si potrebbe chiamare social mapping.

A mio avviso, sono di estremo interesse le slide di presentazione del progetto.
In particolar modo lo schema UML

La parte di maggiore interesse è quella relativa alla gestione dei tag sotto forma di topic map:

umltm.jpg

Mi permetto di riassumere, commentandole, le conclusioni preliminare di Roy Lachica:

  • il sistema viene usato poco perché non convenzionale

Ho provato a inserire un segnalibro: l’inserimento è maggiormente simile a Topincs rispetto a un del.icio.us.
Viene subito controllato l’url e se è già stato inserito si può modificarlo, votarlo etc. Altrimenti si procede all’inserimento. E già in questo caso si nota la prima profonda differenza con i servizi di social tagging.

  • E’ necessario uno sforzo cognitivo (creare relazioni fra i tag richiede tempo)

In effetti è piuttosto complesso (non tanto dal punto di vista tecnico) creare associazioni, soprattutto fra tag che non si è inseriti direttamente avendo in mente come collegarli.

  • Differenza tra tag personali e vocabolario condiviso (fuzzzy si colloca nel secondo caso)
  • Difficoltà degli utenti a essere operativi, spesso non si sa da dove iniziare.
  • Richiede utenti dedicati (come Wikipedia)

L’ultimo punto è certamente vero, ad esempio si notano diversi tag replicati “Web2” “Web2.0” “Web 2.0” quando in realtà dovrebbe essere un unico topic etc.

Continuo a credere che la dimensione perfetta per simili utilizzi sia il lavoro in collaborazione di un gruppo relativamente ristretto… Nel caso di un applicazione social sarà necessario l’impegno di ogni utente e continue operazioni di pulizia (come su wikipedia)

Dal (social) tagging al (social) mapping (terza parte): usare Topincs

Primo passo è creare la propria ontologia di riferimento.
Ciò può essere fatto direttamente da topincs, utilizzando un qualunque editor esterno (ad esempio utilizzando protegé più il plugin TMTab) o manualmente, importando in seguito la topic map all’interno di topincs.

Esempio di inserimento

Un semplice esempio di inserimento, uno dei testi più noti sul web 2.0 (su del.icio.us è segnalato da 1209 utenti): Shirky, Clay. Ontology is Overrated: Categories, Links, and Tags.

I tag che voglio associare in questo caso sono: folksonomy, ontology, semantic web, web2.0, tags, classification. Oltre ovviamente il collegamento con Clay Shirky come autore del documento.

Supponendo di aver definito in precedenza i tag e l’associazione che collega i tag con la risorsa ecco il video di come inserire completamente la segnalazione.

Osservazioni

E’ evidente come l’inserimento sia maggiormente complesso e laborioso rispetto a quanto avvenga su del.icio.us.
Il video dura tre minuti, ma anche valutando la lentezza dovuta all’occupazione della memoria dal software di registrazione del desktop, dai due ai cinque minuti per inserire una risorsa possono sembrare eccessivi.

Gran parte delle operazioni possono essere velocizzate tramite schede di inserimento maggiormente strutturate (un recente progetto di social mapping, di cui parlerò, sembra andare in questo senso), ad esempio prevedendo un campo per inserire “quick association” (magari relative solo all’associazione tag-risorse, con inserimento multiplo).
In ogni caso è certo che topincs potrà essere estremamente utile in contesti maggiormente strutturati e complessi (Virtual Reference Desk, sistemi di knowledge management in collaborazione etc.)