Dal (social) tagging al (social) mapping (seconda parte)

Ho presentato la reale esigenza di organizzare i propri materiali, ora vorrei focalizzarmi sulle differenza fra il tagging e il mapping, per introdurre l’uso di topincs.

A questo riguardo risulta particolarmente interessante un post di Lars Garshol: Tags/folksonomies and Topic Maps.

Garshol evidenzia tre diffcoltà che un uso, anche non esteso, delle Topic Maps potrebbe risolvere:

  • nomi ripetibili, acronimi, traduzioni, plurali, denominazioni alternative (tutte caratterizzabili con uso di scope);
  • è possibile specificare la tipologia del tag in modo da distinguere fra omonimie (Paris città, Paris eroe)
  • è possibile collegare i tag fra loro (in del.icio.us cioè è possibile solo per creare una gerarchia, rapporto 1:n) e collegare i tag con i documenti attraverso varie relazioni/associazioni (non solo “ha come keyword”, ma anche “ha come autore”, “ha come progetto” etc… in modo che una risorsa che parli di LArs Garshol sia indicata diversamente da una risorsa scritta da Garshol, ovvero la differenza fra autore/soggetto).

Semplificando brutalmente:

bruno2.png

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Dal (social) tagging al (social) mapping (prima parte)

Una breve parte (per niente brillante, devo essere onesto) di “Navigare fra archivi biblioteche e musei” è dedicata alla creazione di un sistema volto a gestire la propria scrivania (più o meno virtuale) e condividerla con colleghi, amici etc.

Il progetto B.R.U.N.O.

Il progetto BRUNO (Biblioteca Ragionata Unificata Nominalista Online) nasce con un duplice scopo:

  • in primis fornire una piattaforma condivisa per poter gestire il proprio archivio di documenti digitali (e non solo). In pratica l’idea alla base è quella di poter amministrare, tramite pagine html e rimandi, sia i propri documenti, sia materiali aggiuntivi, sia link interessanti. Queste tre tipologie vengono poi descritte e inquadrate in argomenti, aree a cui si riferiscono e progetti a cui sono collegate. Un vantaggio ulteriore è dato dalla possibilità di condividere all’interno del proprio gruppo di lavoro queste informazioni (in questo modo si metteranno in comune segnalazioni importanti, i propri lavori etc. senza duplicare i record);
  • inoltre il progetto è utile per testare l’estrazione automatica di una mappa topica a partire da un RDBMS (nel caso in questione MySql) e per verificare il controllo delle associazioni attraverso, appunto, una mappa topica.

Il nome del progetto rispecchia da un lato lo scopo per il quale nasce, dall’altro è una ripresa, pur se in chiave trasfigurata, della teoria nominalista: la chiosa finale del nome della rosa affidata ad Adso di Melk:

stat rosa candida in nomine.
Nomina nuda tenemus

potrebbe diventare dal nostro punto di vista

Stat rosa candida in noctione
Nudas noctiones tenemus Continue reading

Amministrare Topincs (editor di topic maps integrato nel browser)

Dopo aver installato topincs e verificato il corretto funzionamento si può procedere alla sua amministrazione. Questa avviene interamente tramite riga di comando.

Innanzitutto creiamo un nuovo utente:
TOPINCS_HOME/bin/create-user $nomeutente $password $db
/* ad esempio supponiamo di aver installato topincs in /usr/local/topincs e di utilizzare il database di default "topincs" il comando sarà */
/usr/local/topincs/bin/create-user admin admin topincs

Ora, verificato che il nuove utente sia abilitato, possiamo cancellare l’utente test:
TOPINCS_HOME/bin/drop-user $utentedaeliminare $db
/* nel mio caso diventa: */
/usr/local/topincs/bin/drop-user test topincs

Quello di cui sento la mancanza, a una prima occhiata, è la possibilità di gestire in modo granulare i permessi degli utenti.
Sostanzialmente ogni utente può effettuare qualunque operazione. Incluso cancellare l’intera topic map (l’equivalente di un drop table, anzi di un drop database…). E’ forse possibile giocare con i permessi affinché utenti diversi di topincs usino utenti diversi di mysql (eventualmente limitati), ma sicuramente, in progetti di collaborazione piuttosto ampi, la mancanza si avverte.

Altri comandi di amministrazione [riporto per comodità, visto che non sono elencati nello stringato manuale di amministrazione]
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Installare Topincs (editor di topic maps integrato nel browser )

Attenzione installazione testata su gnu/linux (ubuntu 6.10) è possibile che su un diverso sistema operativo si debba procedere con qualche modifica.

Topincs è un editor che permette a un gruppo di creare e modificare Topic Maps (mappe topiche) utilizzando firefox o opera.
Le caratteristiche principali prevedono la possibilità di creare topics durante la navigazione in internet (o perché no, in intranet) e la facilità di poter collaborare e modificare la mappa topica con i colleghi superando le difficoltà linguistiche.

Installazione

Installare apache+mysql+php (come modulo di apache).
Generalmente su gnu/linux sarà sufficiente cercare i pacchetti nel proprio gestore.
Io, personalmente, a causa della mia eccessiva pigrizia uso xampp (software multipiattaforma e quindi disponibile anche per windows). In ogni caso, qualora si usasse xampp, bisogna ricordarsi di inserire la directory dove si trovano i file eseguibili (nel mio caso, ad esempio, /opt/lampp/bin) nel path.

  • Installare e avviare apache+mysql+php
  • Scaricare l’ultima versione di topincs
  • Decomprimerla in una directory a scelta (nel mio caso /usr/local/topincs d’ora in avanti la chiamerò TOPINCS_HOME)
  • TOPINCS_HOME/bin/configure $mysqluser $mysqlpassword (ovviamente inserendo il vostro user e password)
  • Editare, come ricordato, il file httpd.conf (nel mio caso in /opt/lampp/etc/httpd.conf) aggiungendo al fondo la stringa Include “/usr/local/topincs/conf/httpd.conf” (nel mio caso, generalmente sarà TOPINCS_HOME/conf/httpd.conf)
  • Riavviare apache
  • Aprire il browser all’indirizzo http://localhost/topincs/ loggarsi come test/test

Se tutto funziona si può iniziare a configurare Topincs, in caso contrario è possibile trovare qualche soluzione nel manuale d’installazione.

A breve spero di poter inserire qualche appunto sulla configurazione e, soprattutto, sull’utilizzo.

Social bookmarks, social tagging & company

Nella così detta “web 2.0 era” i social bookmerking sono fra i servizi più diffusi.

Ieri ho iniziato a organizzare i miei segnalibri (e non preferiti :D) online. Ho una decina di account ai più disparati servizi… ma quale scegliere? Quale aggiornare?

Mi è venuta in soccorso questa comparazione piuttosto dettagliata sui vari servizi (link diretto al pdf).

Attualmente mi sono orientato verso l’accoppiata del.icio.us e spurl.

Come si dice dublin core in olandese?

Mah, immagino dublin core…

Però a qualcuno può interessare che “abstract” sembra sia “Samenvatting”…:)

Tutto questo per dire che giungono i primi frutti dell’aver inviato Dublin Core NeViewer a Babelzilla.
Su quanto la traduzione ‘renda'[1] i termini dublin core non posso, ovviamente, esprimermi, nel frattempo non mi resta che ringraziare markh.

[1] L’importanza della traduzione risiede proprio in questo: non si ‘localizza’ soltanto un’estensione (tra l’altro per molti di poco conto), ma si ‘localizza’ dublin core.