DC4WP 0.4: plugin per inserire metadati Dublin Core in wordpress

L’aspetto seducente di Dublin Core

Sembra che Dublin Core abbia capacità di attrazione e persuasione paragonabili alle sirene.
Solo pochi giorni fa avevo contattato Tim McCormack e tre giorni fa sono piovuti i suggerimenti e le modifiche da parte di Joan Junyent.
Lo scambio di mail sembra essere piuttosto vivace e ci sono diverse idee.

DC4WP 0.4

Tim ha sintetizzato le proposte mie e di Joan.
Il pannello che avevo proposto è attualmente estremamente ridotto, visto che ora la categoria di default è esclusa e non sembra utile l’opzione di inclusione/esclusione delle categorie (sarà davvero inutile?).

Attualmente il plugin (fare clic qui per il download) permette:

  • Il nome del sito come DC.publisher
  • l’URL come DC.publisher.url
  • Il titolo del post come DC.title
  • il permalink come DC.identifier
  • La data di creazione comeDC.date.created
  • Il nome dell’autore come DC.creator
  • Le categorie come DC.subject (la categoria di default viene esclusa)
  • Si si usa WordPress 2.1 o superiore viene settato DC.language
  • Se si è inserito una licenza dal pannello di amministrazione, DC.rights.license
  • Se si è inserito una licenza dal pannello di amministrazione, il nome dell’autore viene inserito come DC.rights.rightsHolder

Non sono convinto dell’ultimo punto, ma ci sarà modo di discuterne.

Cinque cose che (credo di sapere, ma in realtà non) so di me

Rispondo all’invito pervenutomi tramite The Geek Librarian e già mi trovo a interrogarmi su quali categorie collegare a questo post.

1) Il mio nickname e la squadra che ho su hattrick, Angels & Demons, non hanno nulla a che vedere con Dan Brown. O meglio, la derivazione dall’arabo di shaitan come avversario (l’avversario per eccellenza, Lucifero, colui che sfida il suo Signore e, per citare Lost Paradise di Milton, conclude “Better to reign in hell than serve in heaven”) è sicuramente corretta.
Ma il mio nickname deriva dalla saga di Dune: shaitan la parte più spietata e malvagia del Dio Verme di Dune, contrapposta a Shai-hulud (il «Vecchio del deserto», il «Vecchio Padre Eternità», il «Nonno del Deserto» la divinità intesa come positiva). E’ estremamente interessante valutare se il nome derivi dalla diversa percezione che i sudditi hanno dell’imperatore Dio Leto II o, effettivamente, in Leto II siano presenti due componenti, due anime distinte.

2) I computer che attualmente uso si chiamano: Gimli (il firewall), Data (pc desktop centrale, server etc), Aziel (portatile acer), Fawkes (portatile asus), Eldy (pc desktop che uso quando sono a casa dei miei genitori). Il palmare non ha ancora un nome e dubito lo avrà mai.

3) La lettura, nel marzo 2006, di Codice Libero: free as in freedom ha dato un senso a una serie di pensieri che fino ad allora non riuscivano a trovare collocazione in uno schema organico.

4) Per quanto mi sarà possibile rinuncerò a tutti i contratti, anche se piuttosto remunerativi, che non prevedano un risvolto positivo per la comunità e che prevedano un non-disclosure agreement: “Vuole che tutti siano dei professionisti, gente che lavora per i soldi e che appena possibile dimentica e abbandona i progetti di cui si occupa. Quello che a lui appare come uno scenario comune, a me sembra una vera tragedia.” – Stallman in risposta a Weizenbaum 25 anni dopo.

5) Sono piuttosto lunatico, ombroso (“E’ la più triste figura che sia apparsa sulla terra” – Guccini Don Chisciotte) e non stringo facilmente amicizia, per cui sarà estremamente difficoltoso trovare qualche blog che continui questa, per fortuna innocua, catena 😉

Quanto sono (in)sicuri le nostre biblioteche e i nostri uffici?

Il numero di telefono della prima vittima

– Pronto, Segreteria Studenti, sono Maria desidera?
– Sì buongiorno, sono il professore Luigi Faviolo [nome reale di un professore di quell’università] abbiamo un grave problema nel registrare un esame di Marco Reti, numero di matricola 303618/14. Per caso può fornirmi un contatto telefonico per raggiungere immediatamente lo studente?

Maria è felice di aiutare un professore universitario e, inoltre, è allarmata dall’urgenza della richiesta. Fornisce rapidamente i dati richiesti. Il professore sembra grato e dopo un caloroso commiato conclude la chiamata

Seconda chiamata

– Sì, pronto?
– Buongiorno, Marco Reti?
– Sì chi parla?
– Sono il direttore dello SBA Luca Lorenzi [nome reale del direttore del Sistema Bibliotecario d’Ateneo] ci risulta che lei ha dal 7 settembre 2006 ancora in prestito 3 libri della biblioteca [nome della biblioteca reale della facoltà di marco].
Lorenzi snocciola i nomi dei libri e, eventualmente a seconda se lo ritiene necessario o meno tal tono di Marco Reti, anche la loro collocazione.
Ovviamente Marco Reti ha restituito tutti i libri anche quelli citati (facenti parte della bibliografia del corso che aveva superato a pieni voti a novembre) ed è piuttosto irritato dalle minacce del direttore Lorenzi di dover sospendere il suo servizio di prestito.
Ma il direttore finalmente decide di dare credito al giovane e avvia una serie di controlli che si concludono con:
– il suo identificativo fluxus è 3295837?
[Marco non ne ha la minima idea, ma, alla successiva domanda, pur di risolvere la situazione, fornisce il nome utente]

A quel punto, dopo un breve controllo e un’imprecazione soffocata, il direttore si prostra in scuse, adducendo come motivo dell’errore un’omonimia e assicura a Marco che segnalarà immediatamente l’errore.

Marco riattacca sbuffando, ma, allo stesso tempo sollevato di non dover risolvere anche questo problema.
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Microformati dublin core: un’introduzione e un visualizzatore

Introduzione

Alcuni giorni fa avevo accennato ai microformati dublin core in una delle tante parentesi che sono solito aprire (e che spesso, come mi viene, “rimproverato” non chiudo).
Cercherò di riprendere brevemente l’argomento.

I microformati

Microformats are markup that allow expression of semantics in an HTML (or XHTML) web page. Programs can extract meaning from a standard web page that is marked up with microformats.

Existing XHTML (and HTML) standards allow for semantics to be embedded and encoded within them. This is done using specific HTML attributes (class, rel, rev).

Adding microformats to a standard HTML web page allows machines to process HTML text and to possibly load data into remote databases. This would allow programs such as web crawlers to find items such as contact information, events, and reviews on web pages.

Fonte: Wikipedia

I microformati sono semplice markup che permette di inserire espressioni semantiche all’interno di pagine (X)HTML. E’ possibile estrarre conoscenza da una pagina web che è marcata con microformati.

Gli attuali standard (X)HTML permettono di includere espressioni semantiche. Questo avviene utilizzando specifici attributi HTML (class, rel, rev).

Aggiungere microformati a una pagina web permette alle macchine di processare il testo html e, eventualmente, salvare i dati in un database remoto. Questo permetterebbe a programmi come i web crawler di trovare informazioni come contatti, eventi e recensioni nelle pagine web.

La spiegazione, piuttosto ridotta, di wikipedia può essere integrata con l’introduzione maggiormente approfondita (e entusiastica) di microformats.org.
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DC4WP 0.4 beta: possibile via di sviluppo per inserire metadati dublin core in wordpress?

La todo list di DC4WP 0.3.1

In DC4WP 0.3 avevo suggerito l’inserimento di DC.subject utilizzando le categorie associate al post.
Nella sua revisione del codice Tim McCormack ha tentato, senza successo, di evitare di inserire categorie indesiderate come, a titolo di esempio, “uncategory”.
Questo mi ha spinto alla creazione di un pannello di amministrazione per DC4WP che permettesse, fra le altre cose, la selezione di quali categorie escludere dalla lista dei possibili soggetti.
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Dublin Core “NeViewer” versione 0.1.1

Nell’attesa di una risposta da Patrick Lauke ho modificato l’estensione affinché sia completamente autonoma da Dublin Core Viewer.

Con la versione 0.1.1 infatti è possibile installare contemporaneamente entrambe le estensione (per inutile che sia) visualizzando due distinte finestre.

Dublin Core Viewer e Dublin Core NeViewer

Dublin Core Viewer e Dublin Core NeViewer

Sviluppi

La modifica in sé è sicuramente di piccolo conto, ma permette di poter ipotizzare sviluppi futuri di NeViewer indipendentemente dall’estensione originaria. A cominciare dal nuovo about.

DC4WP 0.3.1 (plugin wordpress per dublin core): piccolo elogio dell’open source

DC4WP 0.3.1

Solo due giorni fa avevo aggiunto alcune piccole funzionalità al plugin di Tim McCormack per inserire automaticamente metadati dublincore all’interno di un blog basato su wordpress.

Oggi l’autore ha incluso e migliorato il mio contributo, inviandomi la versione 0.3.1.

Le note di versione non si differenziano molto dalla versione 0.3 in quanto a nuove funzionalità, ma il codice è stato notevolmente semplificato e pulito (necessario per svilupi futuri) da Tim.

Sono estremamente felice di questa collaborazione e spero di aver il tempo (e le capacità) per ampliare, insieme, le funzioni di DC4WP.