Progetto CeDECA: usare le Topic Maps per un centro etnografico

Finalmente dopo molto tempo esce dalla fase di test il progetto CeDECA (Centro Documentale Etnografico di Cultura Appenninica), un progetto a cura del dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia, finanziato dalla Regione Lombardia e dal Gal Oltrepo’, che mi ha coinvolto negli ultimi tre anni.

A una forte fase di modellazione (partita da un laboratorio per un corso e sfociata in una prima esperienza sul campo) che ha impegnato il primo anno (e che ho, immeritatamente, presentato nel convegno Topic Maps Research and Applications ’05, si veda Navigating through archives, libraries and museums: Topic Maps as a harmonizing instrument e inserito in un capitolo della tesi) è seguita una fase di implementazione piuttosto travagliata, ma che finalmente ha partorito un prodotto che definirei dignitoso, a tratti soddisfacente.

Per una breve presentazione del modello, dell’ontologia e di alcune componenti CeDECA rimando al mio intervento di Bari (postpdfslide).

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Biblioteche, social opac e soci: BiblioCommons

Mi limito a segnalare alcune risorse sull’argomento per poi ritornarci in seguito:

LibXITA: costruire una barra di ricerca per la propria biblioteca

Che cos’è LibXITA

LibXITA è una versione personalizzata di LibX, con alcuni cambiamenti pensati per le biblioteche italiane. In particolare le modifiche apportate si sono concentrate su:

  • localizzazione di LibX, estraendo le stringhe dal codice e permettendo una semplice traduzione (caricata a seconda della lingua del browser);
  • nuovo parser per riconoscere i codici DOI e Pub Med ID, al fine di poter escludere i caratteri speciali al termine del codice;
  • aggiunta del supporto al codice ISBN per le ricerche con SFX;
  • aggiunta di cue [link diretti al catalogo] (internet book shoop, anobii, google books, etc);
  • interrogazione AJAX automatica dei cataloghi (in fase di test).

Che cos’è LibX

LibX è un plugin per firefox e internet explorer (con funzioni limitate) che permette l’accesso diretto ai cataloghi della propria biblioteca. In particolare LibX fornisce:

  • una barra per le ricerche dirette nei cataloghi;
  • un menù contestuale per lanciare ricerche selezionando testo;
  • il link automatico di codici ISBN, ISSN, DOI e PMID;
  • l’aggiunta di cue nei principali siti di vendita di libri che lancino una ricerca in OPAC;
  • il supporto a COinS

Risorse

Archivi 2.0? Può essere

In seno al workshop di Archiexpò, Nuove rotte per la conoscenza: l’integrazione in rete dei sistemi informativi di archivi, biblioteche e musei, è stato segnalato l’interessante blog Archivagando, in particolare per gli spunti su un’embrionale discussione intorno a archivi e web 2.0 (in particolare a partire dalla traduzione del paper di Richard Lehane, Permettere di parlare nella sala di lettura virtuale)

La tematica non mi è indifferente visto che la prima parte del dottorato è spesa per permettere la descrizione di archivi nei termini del web semantico (mappatura fra ISAD(G) e Topic Maps Data Model e ISAAR(CPF) sempre con il TMDM).

Una delle applicazioni da me ipotizzata è quella di poter costruire alberi archivistici paralleli, definiti da diverse “scope note”.

Tempo fa ipotizzavo di usare un albero in AJAX (A come archivi in questo caso) sullo stile di quello presentato all’indirizzo <http://www.dhtmlgoodies.com/scripts/drag-drop-folder-tree/drag-drop-folder-tree.html> per studio negli archivi.

Sarebbe un passo eccessivo permettere ai singoli utenti di riorganizzare a loro modo la struttura di un archivio anche solo a fini di studio (intendendo studio dal lato archivistico e dal lato storico) e di salvarlo per i propri usi? Magari in questo caso la X di AJAX potrebbe essere rappresentata da EAD o da XTM…

Openlibrary: primi passi

Qualche giorno fa (cfr. openlibrary un gnu manifesto per le biblioteche) avevo illustrato il progetto openlibrary, volto a garantire un accesso libero e condiviso ai documenti (uso un termine generico volutamente) e ai loro metadati.

Da pochi giorni è disponibile un piccolo esempio di ciò che openlibrary mira ad essere e vuole mettere a disposizione.

http://demo.openlibrary.org/

Da quel poco che si intravede il progetto appare molto interessante, innovativo e, inutile dirlo, quel tasto “edit” di fianco ai medatadi di una pubblicazione è piuttosto significativo.

A riguardo sembrano interessanti i dibattiti sull’argomento iniziati su AIB-CUR (Debutto e demo per la “Open Library”) e su NGC4LIB (technology demo of Open Library – Now Open!)