FRAD – ISAAR(CPF) – EAC-CPF – Topic Maps Mapping

Italian Version

A corollary subject of my phd thesis was the analysis of parallelisms between libriarian and archival world.
One of the points of contact is in the description of agents and in the costitution of authority files.

For those aims, a mapping between FRAD (Functional Requirements for Authority Data) and ISAAR(CPF) (International Standard Archival Authority Record for Corporate Bodies, persons and families) could be useful.

In 2008 the names project developed a mirror mapping between ISAAR, FRAD and EAC (EAC 2004 beta version).

My mapping is quite different:

  • It’s from the point of view of FRAD (instead of ISAAR)
  • It uses the new EAC-CPF
  • It provides some ideas to how express FRAD and ISAAR elements in Topic Maps

Probably it’s a bit rough and incomplete, but if you want to take a look…

edit: it seems that university server has some problems… you can download PDF version here

Raggruppare per opera? Sì, ma cum iudicio

Recentemente sto inserendo, lentamente, tutte le mie letture e i miei posseduti in due “social library”: anobii e librarything (per chi fosse interessato troverà le mie biblioteche in costruzione qui e qui).

Sicuramente fra i due librarything ha spunti maggiori per un utiizzo non esclusivamente personale e, dunque, un possibile interesse per le biblioteche.

Ma non è mia intenzione lanciarmi in una comparazione né analizzare gli utilizzi di librarything nella nostra vita reale di bibliotecari.

Ciò che mi interessa è focalizzarmi su una delle caratteristiche identificative di librarything, ovvero il “raggruppamento per opera“.
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L’Editoria Cattolica nell’Italia Settentrionale: storia delle editrici e della loro politica editoriale

Un po’ di instant blogging.

Convegno:a Brescia sull’Editoria Cattolica (18-19 settembre).

Introduzione del prof. Annibale Zambarbieri: ripercorre gli elementi principali del progetto PRIN sull’editoria cattolica del Novecento. L’importanze degli studi in quest’ambito. Presentazione della futura pubblicazione dei 25 saggi di ricerca su altrettanti case editrice.

La dott.sa Luisa Finocchi (direttrice della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori) introduce l’argomento degli studi sull’editoria. L’importanza del rapporto con gli editori per la conservazione dei loro archivi e della loro biblioteca storica. L’importanza della collaborazione, ma anche della responsabilizzazione delle case editrici.

La dott.sa Lucia Roselli dell’Università di Pavia, ha incentrato il suo intervento sugli archvi privati,  in particolare quelli delle case editrice; sottolineando l’importanza di questa fonte inestimabile nello studio della storia delle case editrici. Tuttavia ha segnalato la difficoltà nell’accesso (archivi mancanti, archvii persi, archivi distrutti perché non c’è cultura dell’archivio), nell’utilizzo (mancanza di strumento di corredo e di riordino), nella coerenza (scarto errato con conseguente rottura del vincolo).

Io mi sono invegendato (slide finite alle 4,30 di mattina) nello spiegare il modello del sistema informativo e nell’illustrare come far emergere la storia delle case editrici a partire dalle loro pubblicazioni, ricostruendo le famiglie editoriali e le famiglie di opere (nell’ottica di FRBR).
Complice lo scarso sonno e il non aver letto l’intervento scritto, ma andando a braccio credo che la presentazione sia stata sufficientemente pessima, a parziale compensazione, le slide sono già disponibili su slideshare.

Conclude la mattinata Fabio Ciotti che illustra le componenti tecniche del sistema. Doveroso il richiamo all’utilizzo di strumenti opensource nei progetti di ricerca e all’importanza di usare documenti XML interrogati nativamente tramite eXist.

Come visualizzare un record FRBR?

Ipotizziamo di avere un set di record perfettamente frbr-izzati e quindi di non porci problemi di schiacciamento e simili: come si può visualizzare un record FRBR affinché la resa grafica basata sulla struttura gerarchica risponda effettivamente ai requisiti dell’utenza che lo studio enuclea?

Alcuni esempi

Non conosco molti cataloghi che implementino realmente (almeno in parte) il modello di FRBR, fra questi una soluzione interessante è quella offerta da VTLS:

 

Livello dell’espressione in VTLS (tratto da OPAC examples)

Livello della manifestazione in VTLS (tratto da OPAC examples)

VTLS trasforma la struttura gerarchica di FRBR in un albero gerarchico espandibile con informazioni fornite a seconda del livello selezionato.

Questa rappresentazione è senz’altro quella più immediata (si veda anche il tool della Library of Congress per visualizzare in FRBR dei record in marcxml)

Un altro approccio è quello di WorldCat (sebbene WorldCat non sia un catalogo completamente frbr-izzato):
in fase di ricerca vengono presentate direttamente manifestazioni; una volta selezionata una manifestazione è possibile esplorare le manifestazioni collegate (ciò ha poi diretta applicazione in xISBN, servizio disponibile anche per applicazioni di terze parti).

Un nuovo approccio

A mio avviso il modello ad albero non risponde per intero alle esigenze dell’utenza ed è per questo che ispirandomi a Grokker vorrei suggerire un nuovo approccio.

Grokker ha lo scopo di raggruppare i risultati di una ricerca su un comunissimo motore, quale può essere yahoo.
Ovviamente un tentativo di questo genere soffrirà dell’inevitabile rumore dei motori di ricerca, che potrebbe risultare minore nel caso di un’applicazionebasata su dati già puliti e frbr-izzati.

Ritengo che la funzione di grouping sia uno degli aspetti principali di frbr che possa interessare maggiormente l’utente: in prima istanza non interessano le singole informazioni su quella espressione, ma che quelle manifestazioni (quei risultati) siano collegati tra di loro e che, a sua volta, questo insieme (di espressioni) sia raggruppato in un insieme più grande etc.

In sostanza, il modello di visualizzazione proposta dovrebbe essere qualcosa del tipo:

Ovviamente bisognerebbe prevedere una funzione di zoom simile a quella implementata da Grokker e le informazioni sul singolo livello (Work/Expression/Manifestation etc) potrebbero apparire tramite un tooltip (“on mouse over” o “on click”)

Topic Maps Dublin Core, FRBR e Dewey

Soundtrack per il post: Stairway to Heaven – Led Zeppelin
Murray Altheim ha segnalato su topicmapmail di aver rilasciato diverse ontologie espresse in una topic map (in particolare in formato LTM).

Di estremo interesse dal punto di vista biblioteconomico risultano essere le ontologie relative alla classificazione decimale Dewey, a Dublin Core e a FRBR.

Quest’ultima assume particolare valore in funzione del mio dottorato: è (ovviamente e per fortuna ;)) da completare, aggiungendo tutte le possibili relazioni fra le entità, gli attributi delle stesse e, quando uscirà in forma definitiva FRAD, integrando le entità del secondo gruppo.

In ogni caso oltre a un’ontologia di riferimento sarà opportuno predisporre mapping fra i diversi data model (prendendo come punto di riferimento TMDM o direttamente TMRM, in modo da essere indipendenti dal linguaggio di serializzazione poi usato) e definire dei PSI (Public Subject Indicator).