ICA-AtoM: software di descrizione archivistica web based

E’ da tempo che avrei voluto scrivere di ICA-AtoM (ICA Access to Memory), un software (di cui curo la traduzione, se trovate errori sapete con chi prendervela) con lo scopo di permettere alle istituzioni archivistiche di rendere disponibile in linea il loro patrimonio archivistico, con descrizioni basate sugli standard internazionali (ad esempio ISAD(G), ISAAR(CPF), ISDIAH).

ICA-AtoM è basato su Qubit che è lo strumento aperto per la gestione delle informazioni (Open Information Management Toolkit) sottostante ICA-AtoM.

Qubit è il risultato della condivisione di intenti e di risorse di differenti progetti (ICA-AtoM, Alouette Toolkit, Qubit OAIS) volto a creare una struttura di base sopra cui questi progetti possano poggiarsi.

Qubit (rilasciato sotto licenza libera GPLv2) utilizza diversi componenti open source nell’ottica della modularità e del riuso. I componenti principali sono Symfony (framework php) e Dupral (Content Management System, usato, in questo caso, per la creazione delle schermate di visualizzazione e di modifica e, in futuro, per permettere di costruire facilmente temi di visualizzazione alternativi a quello predefinito).

Riassumendo le caratteristiche tecniche di Qubit (e, di riflesso di ICA-AtoM) sono:

  • database (nello sviluppo di Qubit è utilizzato MySql, ma con un livello di astrazione che dovrebbe garantire la compatibilità con Postgres, SQLite, SQLServer, Oracle);

  • PHP per gestire le richieste e le risposte tra i client web e i contenuti immagazzinati nel database;

  • JavaScript (script lato utente) utilizzato esclusivamente per rendere maggiormente amichevole l’interfaccia, ma non necessario per il corretto funzionamento di Qubit e dei suoi derivati (come ICA-AtoM).

Meglio installare ICA-AtoM o Qubit? La risposta è dipende. Banalizzando, in produzione meglio ICA-AtoM, per sviluppatori meglio Qubit.

Al momento attuale (versione 1.0.7 beta, ancora da rilasciare, ma la trovate qui) le caratteristiche principali di ICA-AtoM sono:

  • web-based: l’utente finale (ricercatore, schedatore, amministratore) accede a tutte le funzionalità di ICA-AtoM (visualizzazione, modifica, inserimento, traduzione, amministrazione) direttamente dal proprio browser;

  • multi-lingua: l’interfaccia utente è disponibile in varie lingue (tra cui, come detto, l’italiano). Inoltre è possibile tradurre anche il contenuto (descrizioni), punti di accesso (ad esempio i luoghi Londra → London) e i termini delle diverse tassonomie (riguardanti ad esempio i tipi di media, tipi di materiali, tipi di deposito etc.);

  • basato sugli standard ICA, in particolare ISAD(G), ISAAR(CPF), ISDIAH;

  • importazione  di documenti XML EAD (Encoded Archival Description);

  • esportazione in EAD, MODS, Dublin Core
  • progettato per supportare standard alternativi a quelli definiti da ICA, a tal proposito è stato implementato il supporto per RAD (Rules for Archival Description) come standard descrittivo alternativo a ISAD (oltre alla possibilità di inserire descrizioni in Dublin Core o MODS;

  • possibilità di plugin e temi (attualmente due temi)
  • ideato sia per essere utilizzato da una singola istituzione sia per essere utilizzato all’interno di una rete di istituzione o come banca dati di aggregazione.

Molto interessanti sono le caratteristiche indicate per la versione stabile 1.1 prevista per fine anno, tra cui spicca il “versioning” ovvero permettere il tracciamento di tutte le modifiche, un po’ come avviene nei wiki stile wikipedia.

Concludendo, sì, il titolo è ingannevole… non è un software per l’inventariazione archivistica web based, o almeno non lo è ancora (più che inganno, auspicio, dunque).

Alcuni screenshot:

ICA-AtoM visualizzazione di una descrizione archivistica

ICA-AtoM visualizzazione di una descrizione archivistica

ICA-AtoM schermata di modifica di un record di autorità

ICA-AtoM schermata di modifica di un record di autorità

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10 thoughts on “ICA-AtoM: software di descrizione archivistica web based

  1. Ciao,
    curiosità più scientifica che applicativa: nella demo on-line non è prevista la lingua italiana.. immagino che installando tutto il programma comparirà anche la traduzione italiana?

  2. Sì, le lingue aggiuntive (in sostituzione o in aggiunta delle “storiche” 5) vanno abilitate da admin > setting > i18n languages

    In realtà lo si può fare anche sulla demo, ma ogni tot la demo viene ripristinata eliminando tutte le modifiche e prove fatte.

    Discorso a parte invece è la lingua di default… purtroppo al momento non c’è modo di sceglierla dall’interfaccia, ma se si vuole che l’italiano sia presentato come prima alternativa senza doverlo scegliere manualmente bisogna modificare un file di configurazione come indicato qui http://www.ica-atom.org/docs/index.php?title=UM-7.6

    • Una guida in italiano credo di no. Io l’ho installato su centos.

      In generale se non vuoi installarti apache ti consiglio lampp http://www.apachefriends.org/it/xampp-linux.html che ti installa apach+mysql+php che è quello che serve per ica-atom

      Poi si possono seguire queste istruzioni http://qubit-toolkit.org/wiki/index.php?title=Installation che sembrano più complesse di quelle che sono, ma in breve:
      – scaricare il pacchetto ica-atom
      – scompattarlo all’interno di htdocs (se scegli di usare lampp e che se segui le istruzioni che danno loro dovrebbe essere /opt/lampp/htdocs
      – cambiare il proprietario della directory e dei relativi file sudo chown -R tuoutente:tuoutente /opt/lampp/htdocs/ica.atom dovrebbe andare)
      – creare il database mysql come suggerisce il sito (puoi farlo dall’interfaccia phpmyadmin di lampp)
      – provare se funziona

      Scritto a quest’ora probabilmente è poco chiaro, magari domani lo riscrivo meglio provando passo passo su jaunty per essere sicuro dei comandi.

  3. Salve,
    Volevo sapere se il sw crea metadati xml?
    se si sono poi visibili da me?
    gestisce anche le immagini?
    di tipo tiff?
    i metadati xml sono basati sullo standard EAD?
    grazie di tutto, enrico

    • Sì il software esporta in EAD (o in MODS se si usa il template di descrizione MODS magari per una collezione di oggetti digitali).
      Li si possono vedere anche dalla demo http://ica-atom.org/demo/ visualizzando un fondo (ad esempio http://ica-atom.org/demo/330;isad), sulla destra c’è un menù per avere l’esportazione in EAD o in dublin core (nel caso dell’esempio di prima, l’EAD è http://ica-atom.org/demo/330;ead?sf_format=xml

      Cosa si riesce a esportare e importare con ica-atom è dettagliato qui http://qubit-toolkit.org/wiki/index.php?title=XML_import/export

      Per quanto riguarda le immagini è possibile inserire di qualunque formato.
      Il problema è che nella versione attuale, l’upload avviene tramite l’interfaccia web. Cioè è ovviamente problematico laddove i file siano molti o molto pesanti.
      In particolare i tiff di alta qualità (da 300mb in su) credo abbiano qualche difficoltà di trasferimento anche se si è in una rete locale…
      Ci sono state alcune richieste per mettere appunto una procedura di caricamento delle immagini direttamente sul server e da lì collegate senza passare per l’interfaccia web. Attualmente però non sembrano esserci piani di sviluppo in questa direzione.
      A breve (una decina di giorni) dovrebbe essere disponibile la versione 1.1, che prevede tra le altre novità, l’export nel nuovo eac-cpf per i soggetti produttori.

  4. ciao,
    ho provato a installare ica-atom 1.1 su XP con wamp server 2.1.
    Dopo aver testato i requisiti di sistema e iniziato la configurazione del database mi appare una pagina bianca e non vado più avanti.
    Su un mac nessun problema, c’è qualche bug con windows?

    grazie di tutto,

    Paolo

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