Dieci giorni fa è stato presentato su topicmapmail fuzzzy.com.
L’autore lo definisce una “social Topic Map web application“, un social tagging che si appoggia (in realtà parzialmente) a una topic map… lo si potrebbe chiamare social mapping.
A mio avviso, sono di estremo interesse le slide di presentazione del progetto.
In particolar modo lo schema UML
La parte di maggiore interesse è quella relativa alla gestione dei tag sotto forma di topic map:

Mi permetto di riassumere, commentandole, le conclusioni preliminare di Roy Lachica:
- il sistema viene usato poco perché non convenzionale
Ho provato a inserire un segnalibro: l’inserimento è maggiormente simile a Topincs rispetto a un del.icio.us.
Viene subito controllato l’url e se è già stato inserito si può modificarlo, votarlo etc. Altrimenti si procede all’inserimento. E già in questo caso si nota la prima profonda differenza con i servizi di social tagging.
- E’ necessario uno sforzo cognitivo (creare relazioni fra i tag richiede tempo)
In effetti è piuttosto complesso (non tanto dal punto di vista tecnico) creare associazioni, soprattutto fra tag che non si è inseriti direttamente avendo in mente come collegarli.
- Differenza tra tag personali e vocabolario condiviso (fuzzzy si colloca nel secondo caso)
- Difficoltà degli utenti a essere operativi, spesso non si sa da dove iniziare.
- Richiede utenti dedicati (come Wikipedia)
L’ultimo punto è certamente vero, ad esempio si notano diversi tag replicati “Web2″ “Web2.0″ “Web 2.0″ quando in realtà dovrebbe essere un unico topic etc.
Continuo a credere che la dimensione perfetta per simili utilizzi sia il lavoro in collaborazione di un gruppo relativamente ristretto… Nel caso di un applicazione social sarà necessario l’impegno di ogni utente e continue operazioni di pulizia (come su wikipedia)
